Bruno Munari (Milano 1907-1998)
Considerato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo. Appena ventenne aderisce al Movimento futurista milanese di seconda generazione e da qui inizia la sua poliedrica attività nel campo della pittura, design, sperimentazione didattica, cinetica, grafica, di pubblicità e fotografia. Partecipa alle collettive della Galleria Pesaro, alla Biennale di Venezia e alle Quadriennali di Roma e Parigi degli anni Trenta. Nel 1993 espone le sue “macchine inutili”, congegni meccanici studiati nelle loro ca-ratteristiche estetiche. Dal 1934 al 1936 si dedica alla pittura astratta. Fonda nel 1948, insieme a Monnet, Dorfles e Soldati, il MAC (Movimento per l’arte concreta). Nel corso degli anni Cinquanta dà vita alle sculture concavo-convesse (1949-1965), ai dipinti positivo-negativi, e modelli sperimentali tridimensionali (Composizione al quadrato, Sculture da viaggio e Strutture continue), fino alla sperimentazione visiva ottenuta con la luce polarizzata. Negli anni seguenti si dedica alle ricerche critiche e a sperimenti di xerografia.